Page 1 - Modì n°2 - mag 2018
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a.s. 2017-18 Giornalino scolastico n. 2 Liceo artistico Maggio 2018 Amedeo Modigliani - GIUSSANO - sotto i riflettori ma anche no - Nel carcere di Opera la scoperta del perdono - - Wefree, per imparare a usare la testa - Il 28 Febbraio scorso alcune trovato il coraggio di perdo- Lo scorso 13 marzo le classi classi terze del nostro Liceo si narsi e a questo proposito vo- seconde sono state invitate ad sono recate alla casa di reclu- glio lasciarvi una frase estratta assistere all’anteprima nazio- sione di Opera, in periferia di da un pensiero sul perdono. nale dello spettacolo “Lo spec- Milano. “La prima cosa che mi viene chio”, proposto dalla comunità In relazione a un progetto di in mente sull’importanza del di San Patrignano nell’ambito Alternanza Scuola Lavoro (ASL), perdono è che si tratta di una del progetto WeFree. Il raccon- il grupppo della “Trasgressione” presa di coscienza contrappo- to di vita di una giovane ospite ha interpretato in uno spettaco- sta all’odio.” ha suscitato molte emozioni e lo il mito antico di Sisifo. Con queste parole Rocco F., un rifessioni come quella che vi Quest’ultimo parla del fonda- detenuto e partecipante del proponiamo. tore della città di Corinto, dive- gruppo della “Trasgressione”, Di questo incontro mi sono ri- nuto famoso per la sua eterna si è pronunciato riguardo a maste un po’ di cose. pena infittagli da Zeus: fu con- questo tema. Mi ha insegnato a prendere sul dannato a trascinare un enor- Non c’è bisogno di dire serio le cose che faccio. me macigno lungo un ripido nient’altro, la frase parla da sè: Mi ha insegnato che bisogna pendio, ma - una volta giunto “PRESA DI COSCIENZA CON- conoscere le persone prima di in prossimità della cima - pun- TRAPPOSTA ALL’ODIO”. giudicarle. tualmente una forza divina ri- Porto nel cuore quest’espe- Mi ha insegnato che non bi- portava il masso alla posizione rienza e ogni persona che ho sogna fare le cose per gli altri iniziale. Così per l’eternità. conosciuto quel giorno, ognu- ma per se stessi, che non c’è In seguito all’interpretazione i na delle quali mi ha dimostra- bisogno di attirare l’attenzione detenuti hanno lasciato libero to, con i propri vissuti, quanto nel modo sbagliato, che per spazio alle nostre delucidazioni le “piccolezze” che consideria- essere amici di qualcuno biso- e personalmente ho avuto l’op- mo inutili possano in realtà gna avere in comune gli stessi portunità di parlare con la mag- valere più di ogni altra cosa. interessi e non c’è bisogno di gior parte di loro. Piccolezze che a loro mancano imitare l’altro per sentirsi all’al- Mi interrogavo, a nome mio e di da impazzire, e che alcuni non tezza. tutti i miei compagni, su quanto rivivranno mai più. Bisogna essere se stessi ed ognuno di loro si ritrovasse nel- esserlo con tutti, bisogna farsi le parole del mito. Alessandra Campisi conoscere per quello che si è Alcuni ci si rivedevano in parte, davvero, senza fare o dire le altri con l’amaro in gola si sono cose per moda. pronunciati riguardo al loro Bisogna avere una testa e sa- ergastolo, riconoscendo nella perla usare. vicenda mitologica la loro espe- Bisogna essere persone vere rienza. e non abbandonare ciò che ci Negli occhi di tutti ho sempre appartiene e chi ci vuol bene. visto una sola cosa: il rammari- Per questo lo spettacolo mi è co. piaciuto molto. Nonostante ciò qualcuno ha Giulia Bandirali
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